a cura di: Benedetti Stefano , Petteruti Pellegrino Pietro , Lucioli Francesco
Per Rosanna Alhaique Pettinelli
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stato: Disponibile
Collana: Studi(e testi)italiani-Dipartimento di Italianistica e Spettacolo-’’Sapienza’’Università di Roma/27
Argomento: letteratura/Critica letteraria
anno: 2015
, pagine: 600

ISBN: 978-88-6897-003-1
70,00 €
59,50 €
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STEFANO BENEDETTI – FRANCESCO LUCIOLI – PIETRO PETTERUTI PELLEGRINO, Premessa

MARIA ACCAME, Per una educazione umanistica: riflessioni di Erasmo
BEATRICE ALFONZETTI, La ricomposizione dell’Arcadia nelle Memorie istoriche di Michele Giuseppe Morei
RINO AVESANI, Elenchi di umanisti nel secondo Quattrocento
STEFANO BENEDETTI, Un repertorio di letterati nella Roma di Leone X: i commentatori dell’Epulum populi Romani
PATRIZIA BERTINI MALGARINI – UGO VIGNUZZI, La Bibbia e la Crusca: l’Esposizion de’ Salmi nel Vocabolario
CONCETTA BIANCA, Le edizioni romane di antiquaria al tempo di Leone X
MARIA GRAZIA BLASIO, In margine all’edizione romana della Farsaglia in ottava rima (1492)
RENZO BRAGANTINI, Riverberi romani nel Decameron
GIUSEPPE A. CAMERINO, La «bontà» e altre virtù. Machiavelli e i «popoli della Magna
MAURIZIO CAMPANELLI, «Hoc tu videris, o bone custos»: un autoritratto in Arcadia di G. B. Casti
ROBERTO CARDINI, Gli Apologi di Leon Battista Alberti. Preliminari all’edizione critica
CARLA DE BELLIS, «Il Dio guerriero e l’erudita Dea». Arti e armi nella Roma arcadica di primo Settecento: dagli Atti dei Concorsi clementini
VINCENZO DE CAPRIO, Niccolò V e la Roma papale nelle Elegantie di Lorenzo Valla
VALERIA DELLA VALLE, Le parole delle arti nel Vocabolario toscano di Filippo Baldinucci (1681)
ARNALDO DI BENEDETTO, «O bella età de l’oro […]». Da Tasso a Albrecht von Haller
MARIA LUISA DOGLIO, Intorno a Tommaso Filipponi, arcade torinese (con due sonetti inediti)
GIULIO FERRONI, Donzelle narratrici nell’Orlando innamorato
LAURA FORTINI, Geografie ariostesche tra Ferrara, Venezia e Roma

 

... continua

da
Premessa
Nel 1529, ancora viva la memoria del Sacco di Roma, Jacopo Sadoleto scri-veva ad Angelo Colocci per rinsaldare quel foedus amicitiae che tempo e distanza avevano modificato ma mai interrotto. Ed era per la sollecitazione a rievocare la pristina consuetudo amicale, che a un uomo da sempre cum fide amicitias colenti sottentrava il commosso ricordo eorum coetuum conviviorumque, onde l’epistola si trasformava in uno di quei cataloghi di letterati che Rosanna Pettinelli ci ha in-segnato a leggere come strumenti per ricostruire «mutamenti di situazioni cultu-rali, modi di porsi di fronte alle vicende storiche, conquista, magari collettiva, di una coscienza di sé che induce il bisogno di rappresentarsi». Così, nel segno dell’amicitia e della fides, abbiamo pensato di condensare il senso profondo della sua lezione: lo studio e la ricerca come percorso impegnativo e sempre aperto verso la conoscenza, perseguito innanzi tutto attraverso una lettura approfondita e rigorosa dei testi mai separata, tuttavia, da una ricostruzione puntuale dei contesti; la vita come cammino verso una verità e come testimonianza di una moralità se-rena e sempre sensibile agli altri. Un percorso di ricerca del vero e del giusto an-che nella letteratura, che con la sua capacità di commuovere e persuadere ci ricon-duce al vero e al giusto, nella vita prima ancora che negli studi.
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