a cura di: Perrotta Marta , Bonini Tiziano

n. 14. Dossier: Ears Wide Open

Il paesaggio sonoro negli studi di cinema e media
anno VII - n. 2 - secondo semeste 2016
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stato: Disponibile
Argomento: Cinema e spettacolo

ISBN: 978-88-6897-093-2
anno: 2017
, pagine: 260

ISSN: 2038-5536
20,00 €
20,00 €
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NOTA DEI CURATORI

Questo dossier di «Imago» si propone di mettere in relazione studiosi di cinema, televisione, radio e altri media sul comune terreno epistemologico del suono inteso come forma di comunicazione, intrattenimento, pratica creativa e partecipativa attra-verso i vari linguaggi, dal film alla televisione, dal web al videogioco, dalla radio alle ar-ti visuali.
Dal Duemila a oggi infatti, il territorio degli studi sul suono si è popolato di pubblicazioni che incrociano le competenze di varie discipline – estetica, semiotica, sociologia, antropologia, media e cultural studies, e al loro interno in particolare i ra-dio studies – e ci offre riflessioni elaborate sulla rilevanza della dimensione sonora nelle forme espressive contemporanee e sul ruolo della sfera uditiva e delle culture di ascolto nella vita quotidiana. Di recente poi, la bibliografia sul tema ha subito una crescita tale che si può parlare di una vera e propria ‘svolta sonora’ nei media studies, un risveglio dell’attenzione verso l’audio, anticipato da un evento unico nel mondo dell’arte contemporanea: la vittoria di una installazione sonora realizzata da Susan Philipsz al Turner Prize for Contemporary Art nel 2010.
Seguendo questa traccia, negli ultimi anni la ricerca ha prodotto il volume an-tologico di Michael Bull e Les Back (2003) The Auditory Culture Reader, tradotto da Il Saggiatore con il titolo Paesaggi Sonori, riprendendo ed estendendo le suggestioni di Murray Schafer; il lavoro di Veit Erlmann (2004) Hearing Cultures. Essays on Sound, Listening and Modernity; il libro di Brandon La Belle Acoustic Territories. Sound Culture and Everyday Life, del 2010; il lavoro di Salomé Voegelin (2010), Li-stening to Noise and Silence: Toward a Philosophy of Sound Art e i più recenti libri cu-rati da Jonathan Sterne (The Sound Studies Reader, 2012) e da Michael Bull (Sound Studies: Critical Concepts in Media and Cultural Studies, 2013), fino all’affascinante studio di David Hendy Noise. A Human History, sempre del 2013, e al contempora-neo lavoro di Kate Lacey, Listening Publics.
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Nota dei curatori

Peter Lewis, Ricordando la radio
Anne Karpf, Speaking Sex to Power? The Female Voice as a Dangerous Instru-ment
Gaia Varon, Strategie visive per un ascolto immersivo. Herbert von Karajan e la regia televisiva dei concerti sinfonici
Anna Bisogno, Suoni e rumori della televisione generalista: lo schermo come spa-zio di ascolto
Daniela Cardini e Gianni Sibilla, Soglie sonore. La canzone nelle scene e nelle sigle delle serie tv
Enrico Menduni, La voce intercambiabile. Il suono negli anni Venti e Trenta tra film, cinegiornali e radio
Andrea Rabbito, La dimensione sonora dell’“immagine silenziosa”
Diletta Cultrera, Il soundscape in Fuocoammare di Gianfranco Rosi
Valerio Sbravatti, Bagni sonori. Nuove frontiere del suono immersivo tra cinema e altri media
Jiyuan Tian, Cause or Source: Refining the Concept of “Acousmatic” in Michel Chion’s Film Sound Theory
Mauro Di Donato, Estetica e prassi del suono multicanale nel cinema contempo-raneo
Luca Bandirali, La trilogia dei banchi di suono. Riccardo Giagni e la musica per il cinema di Marco Bellocchio
Simone Dotto, Francesco Federici, Riascoltare la guerra. Archeologie sonore nell’arte contemporanea
Leandro Pisano, Traslazioni sonore: muoversi negli spazi acustici della contem-poraneità post-digitale
Raffaele Pavoni, Dai videoclip ai paesaggi sonori. Nuove audience digitali e mu-sic video portability
Claudia Attimonelli, Linguaggio ed estetica della musica elettronica attraverso i paesaggi sonori e le opere audiovisive di Jeff Mills

... continua

 

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